Mezzo pieno, mezzo vuoto

Mezzo Pieno o Mezzo vuoto
mezzo pieno o mezzo vuoto
questo è il solo ed unico bicchiere che abbiamo
se si stava meglio quando si stava peggio
non lo so però io vivo adesso
mezzo pieno o mezzo vuoto
mi hanno detto di giocare quindi io gioco
faccio del mio meglio, almeno ci proverò
se ho ragione o no, io non mi sposto.
Questo è un periodo che oserei dire, catartico, se metto insieme problemi, tasse, problemi, tasse, problemi e per concludere, tasse … credo sia il periodo peggiore che mi sia trovato ad affrontare nella mia vita, però sorrido all’idea, potrebbe andar peggio.
Il lavoro fortunatamente non manca, certo, è partito un pochino a rilento rispetto alle previsioni, ma il fatturato arriva, i nuovi clienti anche e soprattutto non sono mai stato un solo mese sotto il fatturato storico … però una cosa la devo ammettere … e non è la solita lamentela del cazzo dell’imprenditore:
QUESTE TASSE IN ITALIA SONO UN VERO E PROPRIO FLAGELLO, IN CERTI MOMENTI TI TOLGONO IL FIATO DAL CORPO.
Se vedeste quanto ho fatturato e quanto alla fine è stato il mio utile, il rapporto non è male, alla fine ho messo in tasca circa il 38% del mio fatturato, essendo un’agenzia di servizi, le ie fatture non hanno costo di acquisto fatta esclusione dei costi legati al personale, all’ufficio stesso e al materiale necessario a svolgere il mio lavoro.
Con questo 38% devo vivere, pagare il mutuo, pagare alcune ratine legate alla casa e nonostante tutto, togliermi qualche piccolo sfizio.
Poi un bel giorno ti chiama il commercialista e ti dice: “Devo passare da te in ufficio, ho preparato il modello Unico, dobbiamo vederlo insieme” … e lo dice con un tono meno ironico del solito.
Come cita J-Ax in una sua canzone dedicata proprio al COMMERCIALISTA:
“Quando mi ha presentato il 740 uscivo dall’ufficio con la febbre a 40…!”
Credetemi una vera a propria batosta a ciel sereno, però ero convinto di poterla sostenere tranquillamente, invece ammetto che mi hanno creato, le tasse, non poche difficoltà.
Perché raccontarlo? Perché intanto voglio sfatare il mito che la libera imprenditoria siano tutte rose e fiori, certo, hai dei bei vantaggi … caxxo ma te li sudi tutti fino all’ultimo e la sera vai a dormire non sapendo cosa accadrà domani, con in più la responsabilità del dover pensare anche ai tuoi dipendenti … PERCHE’ COMUNQUE IL MAvero CI PENSA AI SUOI DIPENDENTI, NON COME CERTI IMPRENDITORI DEL FICUS BENJAMIN!!!
Tutto questo porta ad avere una serie di pensieri e qui deve emergere la forza del singolo individuo, ovvero, quella di non lasciarsi prendere dallo sconforto innanzi tutto, poi saper mettere in lista tutte le varie attività, problematiche comprese, assegnando a tutte un livello di importanza, o se preferite, di priorità … che poi è la stessa cosa.
Terminata questa lista, non pensiate che si possa andare a fare un giro al lago, no no cari miei, serve mettersi sotto a testa bassa e affrontare la TO DO LIST un punto alla volta, questo è quello che faccio quotidianamente e con la forza di vedere il bicchiere a me dedicato, sempre e solamente MEZZO PIENO.
Molte volte hai paura di non farcela, pensi alla tua famiglia e ai tuoi impegni, ma questo personalmente non mi regala paure, ma serenità e forza di volontà per andare ancora avanti per la mia strada, consapevole delle concretezze che ha saputo regalarmi in questi ormai quasi 2 anni, ma soprattutto con la certezza che sia la strada giusta da percorrere anche in futuro, con l’ovvia consapevolezza dell’essere pronti a rimettersi in discussione in ogni momento e di non fossilizzarsi sulle solite idee o certezze, perché come scrivevo poche righe più sopra, dall’oggi al domani, tutto potrebbe cambiare.
Cosa possiamo imparare da questo post? Semplice, in fondo siamo tutti uguali, ognuno di noi nel suo quotidiano lotta contro i propri problemi, più o meno grandi, solo che alcuni di noi sono più bravi nel gestirli. Non mi reputo migliore di altri, ma credo che tante porte in faccia mi abbiano insegnato a diventare quello che sono e soprattutto a gestirmi in questo modo che, penso condividiate, sembra a pelle il modo migliore per gestire un po tutte le situazioni.
Detto questo vi saluto e vi auguro l’ennesima solita buona giornata!












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