Tatuaggi

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Prima o poi sapevo sarebbe arrivato questo momento, ho deciso di ordinare il kit, o meglio, di assemblare il kit di prodotti necessari per poter svolgere tutte le fasi di un tatuaggio: studio, progettazione, creazione impronta, realizzazione, sterilizzazione, pulizia e cura post tatuaggio.

Non mi interessa sapere se amate o meno il tatuaggio di per se, questo post ha un altro significato per me. Ovviamente sono molto curioso, lo sapete, proprio per questo mi sono fatto le mie belle ricerche in questi ultimi mesi, approfondendo meglio il discorso del tatuaggio e del come fare dei bei tatuaggi.

Fa male fare un tatuaggio?
Può far male
, dipende da molti fattori come la zona del corpo dove lo realizzi e la soglia del dolore di ciscn individuo, oltre a questo subentra un fattore psicofisico legato al momento. A parità di sopportazione e area del corpo che si andrà a tatuare, se la condizione psicofisica non è ottimale, il dolore percepito potrà essere superiore … l’ho provato sulla mia pelle!

Conviene usare anestetici?
Mi duole ammetterlo (sono un fifone!), ma è sconsigliabile per una serie di motivi:

  1. Non essendo un medico non mi prenderei mai la responsabilità di consigliarne\utilizzarne uno;
  2. Alcune pomate\spray in circolazione alterano la pelle dilatando i pori … questo significa che se tatui una pelle trattata, quando questa riacquisterà il suo aspetto “normale”, il tatuaggio potrebbe risultare compromesso;
  3. Forme allergiche … non posso conoscere l’anamnesi completa di tutte le persone, ergo … non si utilizzano anestetici e\o spray … se lo fate … tornate a casa!!!;
  4. Il tatuaggio è un arte molto antica, il dolore fa parte del tatuaggio, soffrire con lui ne aumenta il valore e il nostro rapporto con il nostro nuovo “simbolo”;

Perchè ho deciso di fare i tatuaggi?
C’è chi va in palestra, chi va in piscina, chi va a correre, chi sviluppa un passatempo particolare … io ho deciso di approfondire la mia cultura nel mondo della della body art. Ovviamente oltre all’aspetto culturale, amo anche il lato pratico anche se come tale, ne prediligo solo alcuni aspetti.
Non tatuerei mai qualcosa legato alla discriminazione raziale, al satanismo o a puttanate di questo genere, comunque ho dei principi e vorrei conservarli!
La prima cavia? La mia gamba ovviamente! Ho in mente un Maori che integri più significati. Poi sarà il turno di mia moglie e a ruota le mie collaboratrici (temerarie!!!)

Scherzi a parte, mi sono scoperto come ottimo tatuatore, mano ferma, leggera, ottima pulizia delle linee … magari lentamente mi addentro in una nuova professione e fra un annetto accanto all’ufficio spiccherà l’insegna del miglior centro tattoo della lombardia!!!

Ok, torniamo a noi, che oggi è una giornata fredda, ventosa, piovosa … insomma … schifosa!!!