Partnership Aziendali

Botte piena, moglie ubriaca … uno strumento che commercialmente parlando, forse funzionava un tempo, oggi sicuramente se ne otterrebbero solo cadaveri.
Le aziende che vincolano la propria strategia nell’accentramento economico saranno destinate al collasso, soprattutto se si tratta di PMI e se consideriamo anche l’attuale situazione economico lavorativa del nostro “Bel Paese”.
Una delle mission avviate con Target SMS S.r.l. è stata proprio quella di costruire e instaurare partnership commerciali con altre aziende, mescolando servizi e prodotti non concorrenziali fra loro e condividere non tanto il proprio know how quanto i rispettivi “clienti”.
Proprio per questo motivo il 15 Febbraio volerò Alitalia in direzione Roma, in quella giornata incontrerò un’azienda che sulla carta è una mia concorrente, ma escludendo questo servizio, su Roma, zona dove io non rientro commercialmente parlando, attiverà la vendita del nostro prodotto sulle sue attuali “oltre 3.000″ anagrafiche e sui contatti giornalieri toccati dalla propria rete vendita.
All’interno di queste partnership, riconosciamo una provvigione molto importante, varia dal 33% fino a picchi del 46,67%.
Perché paghiamo così tanto? Perché avremo modo di lavorare con anagrafiche con le quali difficilmente saremmo entrati in contatti, soprattutto considerando la distanza geografica che ci divide e il fatto che all’interno di questa “distanza” vi siano altre strutture che avrebbero potuto tranquillamente erogare lo stesso lavoro.
Trattandosi di prodotti sviluppati direttamente dalla nostra struttura e puntando anche su elevati numeri di produzione, spalmiamo il piccolo margine che resta attaccato alla vandita dopo averne detratto costo e provvigione, quindi un mero 15% scarso, ma lo moltiplichiamo per una quantità che sta crescendo e diventerà importante a nostro avviso, già all’interno del primo semestre.
Business Sharing, chi legge questo blog non troverà nulla di nuovo in tutto questo, è semplicemente la filosofia imprenditoriale che ho deciso di adottare in toto a partire dal gennaio 2010 e che già oggi, dopo molto impegno e altrettanti sacrifici, risponde con contratti importanti, sulla carta, ma dai quali sono certo arriveranno numeri a loro volta altrettanto importanti, proprio perché paghiamo queste collaborazioni con provvigioni fino al 46,67%, scusate se è poco!
La stessa partnership romana dovrei replicarla con un’azienda milanese e soprattutto con due importanti consorzi situati su Brescia e Bergamo.
Terminata la definizione di questi aspetti, mi dedicherò, oltre alla parte vendite, anche al progetto AFFILIAZIONI, discusso su questo blog alcune settimane or sono.
Passo e chiudo!












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